Questo mese nessun gioco, neanche il più blasonato, mi ha inchiodato allo schermo e mi ha fatto ripetere tante volte “ancora una partita e poi basta!” come Hyperparasite. Il gameplay frenetico e compulsivo, la peculiare selezione di nemici, la possibilità di indossarne così tanti e la folle quantità di armi, rendono questo gioco incredibilmente spassoso e avvincente. Il tutto senza contare le infinite citazioni degli anni Ottanta, che saranno stati certamente un’epoca disimpegnata e artificiosamente serena, ma che hanno rappresentato la mia gioventù e, per tanto, li amo nonostante i difetti. Magari la grafica in pixel art non sarà la migliore che ho visto, ma l’azione e le musiche che pompano i bassi scatenano l’adrenalina mentre si gioca. Un’altra partita e poi… No! Poi un’altra ancora!